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Prostitute in casa milano





Prostituzione a Milano, la legge può fare poco.
Che viene riconosciuto in fotografia da Sara, ritenuta molto attendibile dagli broken heart bordello monk questions inquirenti.Sabato sera, viale Certosa e viale Zara, centro città, non certo tra i quartieri più pericolosi di Milano, ore.30 cé chi é diretto a fare serata nei locali della movida milanese e cé chi sta rientrando a casa.Lui le allunga i soldi, lei prende il profilattico dalla borsetta e luomo a quel punto lafferra per escort milazzo i capelli: «Ti ho pagata!».La verità é che ogni storia é una storia a sè ma oggi come é sempre stato fin dallantichità tante prostitute sono obbligate a vendere il proprio corpo.Quando gli agenti sono entrati nelle abitazioni hanno trovato trecento profilattici, rotoli di carta assorbente, salviettine, oli e sei ragazze, tutte in regola con i documenti e tutte evidentemente prostitute.E che dieci anni fa, a Pavia, era stato denunciato dalla squadra mobile per una violenza sessuale aggravata a una prostituta, commessa spacciandosi per poliziotto (episodio per il quale non risultano condanne).Alcune sono arrivate in Italia convinte di sposarsi e poi hanno scoperto che il proprio uomo le aveva vendute sparendo nel nulla e si sono ritrovate schiave di un mercato in mano di mostri senza scrupoli.Sara rivedrà lo stesso taxi passare mentre è sola in strada, qualche giorno dopo, spaventandosi a morte, ma intanto le ragazze hanno riferito la sequenza ai carabinieri, e ai militari è bastato incrociarla con i dati del Comune sui taxi in servizio a Milano per.
Nigeriane, Rumene, Cinesi, Peruviane e Albenesi raccontano in gran parte la stessa storia: sono arrivate in Italia con la speranza di lavorare e di guadagnare abbastanza per loro e per aiutare le loro famiglie, ma una volta arrivate si sono ritrovate senza documenti e buttate.
Gli agenti del commissariato Garibaldi Venezia hanno denunciato tre donne - una cittadina venezuelana, una spagnola e una dominicana - per il reato di favoreggiamento della prostituzione.
Le tre avevano preso in affitto tre case al quarto e al quinto piano di un condominio di via Farini e avevano trasformato ogni alloggio in una sorta di "casa chiusa".
L'interno di una delle abitazioni.Le sorprese riservate alle straniere, quando si chiede alle ragazze per quanto tempo ancora staranno in strada rispondono che sarà giusto per il tempo necessario per guadagnare i soldi per i documenti, a questa domanda rispondono spesso che hanno ancora bisogno di guadagnare le ultime.Altre ancora sono state vendute a questi mostri proprio dalla famiglia.Credevano di non dare troppo nell'occhio, e invece il continuo via vai dai loro appartamenti ha attirato l'attenzione del resto degli inquilini, che le hanno messe nei guai.Sara riconosce la macchina e lo stupratore e urla, Lorena riesce a prendere un pezzo di targa.Questa storia inizia un mese fa, su una panchina dietro lex mercato coperto del QT8: una ragazza in lacrime, unamica che la consola, e una pattuglia di carabinieri della compagnia di Porta Magenta che si ferma a chiedere cosa è successo, e trova le parole.

Quelle mille euro però sembrano non raggiungersi mai, i soldi dati per i documenti é come se finissero in un buco nero e così le ragazze non riescono mai a lasciare la strada perché senza i documenti cé poco da fare.


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